{"id":3868,"date":"2020-04-08T08:41:18","date_gmt":"2020-04-08T08:41:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cuochincasa.com\/?p=3868"},"modified":"2020-04-08T08:44:25","modified_gmt":"2020-04-08T08:44:25","slug":"torta-pasqualina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cuochincasa.com\/en\/torta-pasqualina\/","title":{"rendered":"Torta Pasqualina"},"content":{"rendered":"<p>Come tutte le solennit\u00e0, anche nella Pasqua si ritrovano interessanti e caratteristiche preparazioni.<br>Ma dove la Pasqua trionfa \u00e8 nelle cosiddette \u201cpizze\u201d di cui ogni regione possiede una formula propria. Dalle pizze al formaggio tipiche dell\u2019Umbria al Casatiello napoletano, dalla pizza romana con gli \u201csfrizzoli\u201d o \u201cciccioli\u201d alla&nbsp;<strong>Torta Pasqualina<\/strong>&nbsp;tipica della Liguria.<br>Ed \u00e8 di quest\u2019ultima che parler\u00f2.<br><br>La \u201cgattafura\u201d fu nominata per la prima volta nel quattordicesimo secolo da&nbsp;<a href=\"https:\/\/cuochincasa.us2.list-manage.com\/track\/click?u=7789dba478a5e9d05e61b426a&amp;id=e5a58f5244&amp;e=11eb6ce5cd\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Ortensio Lando<\/a>&nbsp;che la inser\u00ec nel suo \u201cCatalogo delli inventori delle cose che si mangiano et si bevano\u201d. Il nome deriva dal fatto che volentieri le gatte le furano (le rubano). Evidentemente ai gatti questa torta erbacea a base di bietole, formaggio, uova e&nbsp;<a href=\"https:\/\/cuochincasa.us2.list-manage.com\/track\/click?u=7789dba478a5e9d05e61b426a&amp;id=a58fd610d4&amp;e=11eb6ce5cd\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">prescinseua<\/a>&nbsp;doveva essere piaciuta molto.<br><br>Questa torta salata veniva preparata per Pasqua rivestita, secondo tradizione, di ben 33 strati o pieghe di pasta sfoglia, in omaggio agli anni di Cristo, anche se attualmente ci si limita a circa 10 sfoglie, tirate sottilissime e impastate senza uova ma con farina, olio ligure, acqua e sale. Gli altri ingredienti, cio\u00e8 uova (simbolo di rinascita e del ritorno della primavera) e formaggio, facevano parte di quei cibi che si consumavano in occasione delle ricorrenze.&nbsp;<br>A Genova si usa la prescinseua, una cagliata acida di latte molto leggera, mentre altrove viene sostituita dalla ricotta. Questo formaggio, forse troppo poco conosciuto a causa del suo consumo strettamente legato alla zona di origine e per grande difficolt\u00e0 di conservazione e scarsa produzione, \u00e8 infatti un ingrediente indispensabile nella preparazione di diverse specialit\u00e0 liguri. Il suo nome ha origine dal termine genovese \u201cpres\u00f9\u201d che significa rappreso.&nbsp;\u2028<br><br>La ricetta&nbsp;che vi propongo mi \u00e8 stata data dalla mia amica genovese Margherita Cerruti ed \u00e8 quella classica con le 33 sfoglie, ma nulla vieta di adattarla.<\/p>\n\n\n\n<ul><li><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Ingredienti per la sfoglia:<\/strong><br>&nbsp;1 kg di farina<br>4 cucchiai di olio extravergine di oliva<br>sale<br>acqua tiepida q.b<br><strong>Ingredienti per il ripieno:<\/strong><br>&nbsp;1,5 kg di foglie di bietole (senza le coste),<br>80 g di parmigiano grattugiato,<br>500 g di prescinseua, o ricotta<br>8 uova,<br>120 g di burro,<br>sale, pepe, olio per ungere la teglia e le sfoglie<\/p>\n\n\n\n<p>Impastare la farina sulla spianatoia con 2 cucchiai di olio, un pizzico di sale e un po\u2019 di acqua tiepida fino ad ottenere una pasta morbida.<br>Coprire la pasta e lasciarla riposare.<br>Lessare le bietole per 6\/7 minuti, scolarle tagliare a coltello e ripassarle in padella con poco olio e la cipolla tritata, mettere in un colino ad asciugare.<br>Dividere la pasta in tante parti quante sono le sfoglie che si vogliono fare \u2013 se si vuole arrivare a 33 calcolare 13 palline per il fondo e 20 palline per coprire &#8211; prenderne una, e con il mattarello, tirare una sfoglia.<br>Ungere una teglia del diametro di circa 28 cm e stendere la prima sfoglia sopra in modo che ne copra il bordo e ungerla di olio \u2013 usare un pennello -.<br>Ripetere l\u2019operazione per 13 volte, sovrapponendo sempre le sfoglie.<br>Distendere le bietole sopra l\u2019ultima sfoglia, cospargerle di sale e della maggior parte del formaggio grattato.<br>Ricoprire con uno strato di ricotta o prescinseua, con un cucchiaio fare 8 fossette e riempirle con le uova che andranno condite con un po\u2019 di burro, formaggio, sale e pepe.<br>Stendere una nuova sfoglia e metterla sopra il ripieno in modo che copra l\u2019orlo della teglia, ungerla di olio.<br>Ripetere l\u2019operazione per tutte le sfoglie che si vogliono mettere a chiusura.<br>Ripiegare la pasta che esce fuori dalla teglia e fare un orlo.<br>Ungerla e infornarla a 200\u00b0 per 1 ora, fino a doratura.<br><br><strong>N.B.<\/strong><br>Potete usare la pasta sfoglia gi\u00e0 confezionata, ma \u00e8 tutta un\u2019altra cosa!<br>Alcuni al posto delle bietole usano carciofi, porri, cappuccina, zucchine, ma son tutte varianti. L\u2019originale era e rimane con le bietole!<br><strong>Buona Pasqua.<\/strong><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come tutte le solennit\u00e0, anche nella Pasqua si ritrovano interessanti e caratteristiche preparazioni.Ma dove la Pasqua trionfa \u00e8 nelle cosiddette \u201cpizze\u201d di cui ogni regione possiede una formula propria. 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