{"id":3091,"date":"2016-10-29T09:46:00","date_gmt":"2016-10-29T07:46:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cuochincasa.com\/site\/?p=3091"},"modified":"2019-03-22T10:35:35","modified_gmt":"2019-03-22T10:35:35","slug":"ognissanti-e-tradizioni-italiane-le-fave-dei-morti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cuochincasa.com\/en\/ognissanti-e-tradizioni-italiane-le-fave-dei-morti\/","title":{"rendered":"Ognissanti vs Halloween"},"content":{"rendered":"<p>Abbandoniamo per un attimo la follia di Halloween che non ci appartiene e torniamo sulle nostre solide tradizioni.<\/p>\n<p>Il primo di Novembre si celebra in tutto il mondo la festa di Ognissanti, una grande festa per la Cristianit\u00e0 seguita dal 2 di Novembre, Commemorazione dei Morti, una ricorrenza cristiana che affonda le sue radici in tempi remotissimi (fu istituita dall\u2019abate di Cluny Odilo nel 998).<\/p>\n<p>Nella notte tra l\u20191 e il 2 novembre le loro anime tornano dall\u2019aldil\u00e0, con un lungo e faticoso viaggio, ed \u00e8 per questo motivo che vengono imbandite tavole a cui i propri defunti trovano ristoro.<br \/>\nIn tante regioni d\u2019Italia, i bambini effettuavano anche la \u201cquestua\u201d: in Sardegna, prima di cena, andavano a bussare alle porte delle case dicendo \u201cMorti, morti\u201d e ne ricevevano dolci, frutta secca e qualche volta anche denaro; in Abruzzo, invece erano i bambini pi\u00f9 grandicelli a bussare alle porte delle case chiedendo offerte per le anime dei morti e ricevevano dolci e frutta fresca e secca; in Emilia Romagna la questua veniva fatta dai poveri, che bussavano alle porte chiedendo la carit\u00e0 per i morti e ricevendone cibo; in Puglia ragazzi e contadini bussavano alle case cantando una sorta di serenata alla ricerca dell&#8217;\u201daneme de muerte\u201d (l\u2019anima dei morti) e venivano fatti entrare in casa e rifocillati con vino, castagne e taralli. &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Vi ricorda qualcosa???<\/p>\n<p>Culinariamente parlando, ogni regione italiana ha legato anche alla tavola queste due ricorrenze. Si tratta per la maggior parte di ricette a base di prodotti di stagione come la zucca, le castagne, la verza, il maiale, legumi &#8211; soprattutto fave e ceci- e frutta secca. In Liguria si usa mangiare carne di pollo il giorno dei Santi per tenere fede al proverbio &#8220;Santi senza becco Natale poveretto.&#8221;<\/p>\n<p>I dolci per\u00f2 sono senz&#8217;altro il cibo rituale pi\u00f9 conosciuto: ogni area geografica infatti ha i suoi dolci tipici che richiamano gi\u00e0 dal nome queste celebrazioni.<\/p>\n<p><strong>Fave dei Morti:<\/strong><\/p>\n<p>100 gr di farina<br \/>\n200 g di mandorle sbucciate<br \/>\n20 gr di pinoli tritati<br \/>\n100 g di zucchero<br \/>\n30 g burro<br \/>\n1 uovo<br \/>\ncannella<br \/>\nrosolio q.b.<\/p>\n<p>Ridurre in polvere le mandorle ed i pinoli e mescolare a tutti gli altri ingredienti aggiungendo 1 o 2 cucchiai di rosolio.<br \/>\nLavorare bene l&#8217; impasto in modo che risulti omogeneo.<br \/>\nAccendere il forno a 180\u00b0 e foderare una teglia con un foglio di carta oleata.<br \/>\nStendere la pasta su una superficie leggermente infarinata, ricavare un rotolino che taglierete in pezzetti grandi come una grossa nocciola e che schiaccerete col palmo della mano in modo da ottenere delle piccole fave spesse circa 1 cm.<br \/>\nPorre sulla teglia precedentemente preparata. Fare cuocere per circa 10-15 minuti finch\u00e9 facendo attenzione a che non brucino data la loro piccola misura.\u2028 &nbsp;Sfornare, staccandole con delicatezza e far raffreddare.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbandoniamo per un attimo la follia di Halloween che non ci appartiene e torniamo sulle nostre solide tradizioni.<\/p>","protected":false},"author":2,"featured_media":3093,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"footnotes":""},"categories":[380,3,4],"tags":[117,127,271,336,341],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.cuochincasa.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/161-Fave-dei-morti.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/paoUmz-NR","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cuochincasa.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3091"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cuochincasa.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cuochincasa.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cuochincasa.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cuochincasa.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3091"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.cuochincasa.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3091\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3819,"href":"https:\/\/www.cuochincasa.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3091\/revisions\/3819"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cuochincasa.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3093"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cuochincasa.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3091"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cuochincasa.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3091"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cuochincasa.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3091"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}