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Tortilla di zucchine e cipolle

12 ago

In Spagna una tortilla è una frittata con pezzi di patata a volte con altri ingredienti (ad esempio, peperone, cipolla, zucchina). Una semplice frittata invece, si chiama una tortilla francese . Si può servire come “pincho” o su fette di pane.

Ingredienti per 6 persone

12 uova
1 kilo di zucchine
250 g di cipolle
olio evo*, sale

Tagliare le zucchine a fette dello spessore di 1/5 cm e saltatele in padella con un filo di olio per 5 minuti poi aggiungere le cipolle e tagliate a julienne e finire di cuocere per altri 15 minuti. Nel frattempo aprire e sbattere leggermente le uova con un pizzico di sale (gli albumi non devono essere gonfi).

Scaldare in una padella di ferro con bordo svasato un poco di olio e dopo aver aggiunto alle uova le zucchine e le cipolle, versare il contenuto nella padella in un colpo solo.

Scuotere la padella affinché non si attacchi la tortilla e girarla dopo circa 7 8 minuti di cottura.

P.S. le zucchine  e le cipolle possono essere sostituite da tutte le verdure possibili,
peperoni, patate, asparagi, carciofi, erbe aromatiche….

Tempi di preparazione: 20 minuti.

Presentazione: una volta fredda si taglia in dadoni o con il coppapasta a dischi.

*extravergine di oliva

 

Narración de viaje in España. Cap. III

8 ago

Mi inerpico su per I Pirenei, monti ricchi di storia e di paesini arroccati. Una Spagna diversa, montana, la gente è più vera e molto sportiva da queste parti. Negli innumerevoli ruscelli si possono praticare varie attività, la prima è quella di indossare mute da sub e con quelle gettarsi a capofitto lungo scivoli naturali trasportati dall’acqua o infilarsi in una canoa e tentare di scendere il torrente oppure caricare tutta la famiglia su un gommone e liberarsene buttandola in una rapida! Quelli tranquilli vanno in bici e i più temerari scalano le montagne. Ainsa, dove mi son fermata, è un piccolo paese molto curato circondato dai monti; la fauna dei Pirenei è incredibile, aquile che ti girano sopra la testa con una apertura alare di due metri sono all’ordine del giorno. Hanno il culto del gin tonic qui. L’enoteca della plaza Mayor ha una scelta di gin mai visti e di almeno tre tipi di acqua tonica a me sconosciuta; il quarto era il fever Tree che si comincia a trovare ora a Roma a prezzi folli (qui 1,60 la bottiglietta). Hanno un vino di zona il Sommontano che fanno con diversi uvaggi. Usano sempre Tempranillo ma lo spezzano con Grenache e Merlot. Compro un rosato e un tinto, un jamon de pato, un chorizo de cervo, un queso di Roncal e mi ritiro a comer nella mia habitacione!

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Narración de viaje in España. Cap. II

2 ago

A Barcelona il mercato più famoso si chiama La Boqueria. Si trova sulle Ramblas, è grande e molto colorato. Turistico direi, infatti i prezzi sono altissimi e gli stranieri che vengono attratti qui si ritrovano spesso tra le mani soltanto un succo di mango o una porzione di ananas pagati oro!

Comunque vale la pena farci un salto. Si possono capire velocemente le abitudini alimentari degli spagnoli ed i loro prodotti principali. Il pescado, el jamon iberico, la frutas. Nei dintorni si trovano posticini dove fermarsi a mangiare. Posso consigliare il Bacaro e il Bar Lobo dove fanno un ottimo salmorejo (zuppa fredda di pomodoro e pane con jamon a julienne e uovo sodo).

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Narración de viaje in España. Cap. I

28 lug

Il viaggio in Spagna inizia da Barcellona, sbarco da Civitavecchia a casa Martin. Il mio gentile ospite abita a Sant Cugat appena fuori città (20 minuti di treno superfast che ti lascia direttamente a Plaza Catalunya), in una meravigliosa casa dotata di tutto quello che la mente di un ingegniere può concepire. L’ha costruita e progettata lui stesso!

Arrivo piena di propositi bellicosi, aperitivi sul roof del nuovo W hotel, cena da 41° grados, shopping a el Born… e invece ho fatto tutt’altro.

Per esempio sono andata a cena in un lussuoso locale di Sitges, località balneare a 25 kilometri da Barcelona. Nella baia domina la cattedrale di San Bartolomeo e Tecla, sulla spiaggia sculture di sabbia alte come uomini, palme che ricordano la Croisette e bar e ristoranti.

Sostiamo per un apertitivo al Pique Nique, una casupola fatta di nulla, ma curata nei minimi particolari; chiedo un gin tonic e vedo, alle spalle del barman una serie di gin per nulla banali, e così anche la scelta dell’acqua tonica. Non sapevo che in Spagna hanno il culto del gin tonic!

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