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Tartelletta al toffee

16 gen

Foto StefCiaf  (popular on Instagram)

Un dolcetto post natalizio e pre carnevalesco, prima dell’invasione delle frappe e castagnole!
Potete preparare le tartellete prima e poi riempirle con la salsa toffee al momento. La frolla è semplice ma bisogna lasciarla riposare in frigorifero e la toffee non è altro che un caramello salato; attenzione a che non bruci!

Pasta Frolla

300 gr burro
200 gr  zucchero a velo
5 tuorli
500 gr farina debole
limone grattugiato
vaniglia qb
sale qb

Impastare burro e zucchero. Unire le uova ed infine la farina con gli aromi. Far riposare in frigorifero.

Salsa Toffee

220 gr di burro
220 gr di zucchero di canna scuro
110 gr di panna fresca
succo di metà limone
sale qb

Sciogliere in un pentolino il burro con lo zucchero fino a bollore. Versare la panna e riportare a bollore.
Aggiungere il succo di limone e il sale.

 

Mele renette con frutta secca al Calvados

19 nov

Non sentite l’atmosfera natalizia che si avvicina? Il freddo che avanza? Una ricetta semplice ma elegante, da fare il giorno prima e da servire con uno zabaione o uno sciroppo al caramello!

Per 8 persone
8 mele renette sode
30g di burro
60 g di zucchero di canna
100 g di frutta secca mix (uvetta, fichi, prugne etc..) tagliata a coltello
1/2 bicchiere di Calvados (liquore francese di mele)

Porre tutta la frutta secca tagliata a coltello in un capace barattolo di vetro e sommergerla di Calvados.
lasciare marinare almeno un giorno fuori dal frigo.

Lavare con cura le mele, eliminare il torsolo con lo strumento apposito e riempire il buco con la frutta secca. Bucare la buccia con uno stecchino in diversi punti altrimenti si spacca!
Prendere una teglia da forno e ungerla con il burro fuso aiutandovi con un pennello. Porre le mele una accanto all’altra e spolverizzarle bene con lo zucchero di canna.

Spruzzarle con un poco di Calvados e mettere la tegia in forno a 180° per circa 25 minuti. lasciare rafreddare e servire con coppette di zabaione tiepido!

Le mele così cotte si conservano in frigo due giorni.

 

Mini Sacher Torte

25 ott

Una versione mignon e quadrata della classica Sacher… nella foto versione senza glassa.

Per 24 mini o una torta da 6/8
100 g di cioccolato (min 55%) fondente
100g di burro
55 g di zucchero a velo
6 uova
110 g di farina
100 g di zucchero
marmellata di albicocca
rum (facoltativo)
(continua…)

Radicchio e noci con petto d’oca e pepe di Sichuan

26 set

Entriamo piano piano nell’autunno, ma visto che la temperatura è ancora alta, o almeno a Roma, vi propongo una insalata con ingredienti un pochino particolari. Il pepe di Sichuan è una bacca, ha un sapore particolare non troppo piccante e presenta un leggero aroma di limone; usato nella cucina asiatica è adatto ai piatti a base di anatra, di pollo e di pesce. La saba o mosto cottto, viene usata per accompagnare i formaggi e come condimento per l’insalata; nel nostro caso stempera l’amaro del radicchio.

Vi do anche le basi dei condimenti da insalate che potranno esservi utili, ogni verdura, sia cruda che cotta,  viene esaltata dalla sua salsa, potrete giocare mescolando parti acide e parti grasse e creando condimenti unici!

Ingredienti 4 persone

1            palla di radicchio
120g     petto d’oca affumicato affettato sottilmente
150g     noci
25g       grani di pepe di Sichuan
olio evo, sale, saba

Lavare il radicchio e tagliarlo a julienne. Tritare grossolanamente metà delle noci. Pestare in un mortaio di marmo parte dei grani di pepe. Preparare il condimento per l’insalata facendo sciogliere il sale nella saba ed emulsionando il tutto con l’olio.

Disporre il radicchio su un piatto piano, aggiungere le noci e il petto d’oca. Condire con la salsa. (continua…)

Bavarese ai pistacchi di Bronte

26 ago

Una piccola anticipiazione del corso di dolci senza forno… ingrediente fondamentale per la buona riuscita è la pasta di pistacchio di Bronte.

La Sicilia è l’unica regione italiana dove si produce il pistacchio (“pistacia vera”) e la cittadina sotto l’Etna, ne esprime l’area di coltivazione principale.
L’”oro verde”, così è denominato il “pistacchio verde di Bronte”. Sarà la terra e le sciare dell’Etna, la temperatura, le tradizioni di coltura tramandate da padre in figlio, fatto è che la pistacchicoltura brontese, a differenza dei prodotti di provenienza americana o asiatica, in massima parte con semi di colore giallo, produce frutti di alto pregio, molto apprezzati e richiesti nei mercati europei e giapponesi per le dimensioni e l’intensa colorazione verde.

Il pistacchio brontese è dolce, delicato, aromatico. Soprattutto è unico.
Il frutto viene commercializzato sotto diverse forme: tignosella (pistacchio non sgusciato), pelato (sgusciato e privato dell’endocarpo), granella, farina, bastoncini, affettato o pasta di pistacchio.
Il mio fornitore di fiducia è l’azienda Agricola Cartillone, la loro pasta di pistacchio e gli altri loro prodotti sono eccelsi.

Ingredienti per 6

500 gr latte
1 bacca di vaniglia
150 g tuorli
100g zucchero
10g gelatina
100g pasta di pistacchio
500g  panna montata

Preparazione

Bollire il latte con la bacca di vaniglia aperta e lo zucchero, aggiungere i tuorli precedentemente frustati con lo zucchero, cuocere fino a 85°C, togliere dal fuoco unire la pasta di pistacchio.
Far freddare e aggiungere la gelatina fusa, per ultimo incorporare la panna montata.

Distribuite in bicchieri da vino dolce e decorate con scaglie di cioccolato amaro o la stessa granella di pistacchio!

Foto StefCiaf