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Golden Milk, il drink che potrebbe cambiare la tua vita!

21 gen

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Questo oro liquido con antiche origini Ayurveda, tradizionalmente, è fatto con latte vaccino, olio, spezie, e la curcuma. Esistono molte varianti che sposano i vari gusti ma tutte seguono le stesse linee guida base.

La curcuma è un potente anti-infiammatorio che vanta una vasta gamma di incredibili benefici per la salute, tra cui:
Aiuta una sana digestione e le funzioni del fegato
Proteggere il cuore e il cervello diminuendo il colesterolo cattivo
Aiuta il sistema immunitario
Allevia le infiammazioni
Accellera la guarigione delle ferite e le infiammazioni della pelle

Nel corso dei secoli, abbiamo imparato di più sui vantaggi di spezie e come combinarle per ottenere il massimo effetto. Nel caso in questione aggiungiamo del pepe nero macinato al momento perché aumenta la biodisponibilità della curcumina. Un cucchiaio di zenzero ottimizza la digestione, aiuta la riduzione dell’infiammazione, e contribuisce ad addolcire il sapore amaro curcuma.
Un’ aggiunta di miele grezzo aumenta le proprietà antibatteriche, e, naturalmente, rende il gusto delizioso. Infine, una spolverata di deliziosa cannella ad alto contenuto antiossidante e aiuta a regolare lo zucchero nel sangue.

Provare per credere!

A Giulianova un corso di cucina sulle ricette DETOX includerà anche la preparazione del Golden Milk!

Frida Khalo – Saturday night party

16 nov

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Ognissanti vs Halloween

29 ott

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Abbandoniamo per un attimo la follia di Halloween che non ci appartiene e torniamo sulle nostre solide tradizioni.

Il primo di Novembre si celebra in tutto il mondo la festa di Ognissanti, una grande festa per la Cristianità seguita dal 2 di Novembre, Commemorazione dei Morti, una ricorrenza cristiana che affonda le sue radici in tempi remotissimi (fu istituita dall’abate di Cluny Odilo nel 998).

Nella notte tra l’1 e il 2 novembre le loro anime tornano dall’aldilà, con un lungo e faticoso viaggio, ed è per questo motivo che vengono imbandite tavole a cui i propri defunti trovano ristoro.
In tante regioni d’Italia, i bambini effettuavano anche la “questua”: in Sardegna, prima di cena, andavano a bussare alle porte delle case dicendo “Morti, morti” e ne ricevevano dolci, frutta secca e qualche volta anche denaro; in Abruzzo, invece erano i bambini più grandicelli a bussare alle porte delle case chiedendo offerte per le anime dei morti e ricevevano dolci e frutta fresca e secca; in Emilia Romagna la questua veniva fatta dai poveri, che bussavano alle porte chiedendo la carità per i morti e ricevendone cibo; in Puglia ragazzi e contadini bussavano alle case cantando una sorta di serenata alla ricerca dell’”aneme de muerte” (l’anima dei morti) e venivano fatti entrare in casa e rifocillati con vino, castagne e taralli.        Vi ricorda qualcosa???

Culinariamente parlando, ogni regione italiana ha legato anche alla tavola queste due ricorrenze. Si tratta per la maggior parte di ricette a base di prodotti di stagione come la zucca, le castagne, la verza, il maiale, legumi – soprattutto fave e ceci- e frutta secca. In Liguria si usa mangiare carne di pollo il giorno dei Santi per tenere fede al proverbio “Santi senza becco Natale poveretto.”

I dolci però sono senz’altro il cibo rituale più conosciuto: ogni area geografica infatti ha i suoi dolci tipici che richiamano già dal nome queste celebrazioni.

Fave dei Morti:

100 gr di farina
200 g di mandorle sbucciate
20 gr di pinoli tritati
100 g di zucchero
30 g burro
1 uovo
cannella
rosolio q.b.

Ridurre in polvere le mandorle ed i pinoli e mescolare a tutti gli altri ingredienti aggiungendo 1 o 2 cucchiai di rosolio.
Lavorare bene l’ impasto in modo che risulti omogeneo.
Accendere il forno a 180° e foderare una teglia con un foglio di carta oleata.
Stendere la pasta su una superficie leggermente infarinata, ricavare un rotolino che taglierete in pezzetti grandi come una grossa nocciola e che schiaccerete col palmo della mano in modo da ottenere delle piccole fave spesse circa 1 cm.
Porre sulla teglia precedentemente preparata. Fare cuocere per circa 10-15 minuti finché facendo attenzione a che non brucino data la loro piccola misura.
  Sfornare, staccandole con delicatezza e far raffreddare.

The Pink Lunch

26 ott

PL Speck

 

Una colazione tutta in rosa. Ispirati ai piatti della nostra gentile padrona di casa, abbiamo eseguito questo Pink Lunch! Triglia marinata all’aceto di lampone e menta, insalatina di spinacio con germogli di bietola rossa e speck di anatra, cake Roquefort e pere

A seguire una vellutata di zucca con carciofi presentata in tazzine da brodo a doppio manico; filetto di maiale e albicocche, verdurine e, per finire, bavarese ai pistacchi VERI di Bronte (non ho fatto in tempo a fotografarla perché è finita subito!)

PL Cake

PL Table PL at work PL triglia

PL piatti

Da notare il segnaposto a forma di scoiattolo!

Cena con EatWith – 28 settembre ore 20,00

13 set

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Avete sentito parlare del social eating? In Italia ancora poco conosciuto sta prendendo piede in tutto il mondo. EatWith è una piattaforma internazionale che raccoglie 200 città in tutto il mondo. Puoi prenotare la tua cena a Barcellona, a New York, a Parigi e a Roma. Provare una cucina più vera ed entrare in contatto con commensali internazionali sarà un’esperienza unica.

Noi di CUOCHINCASA facciamo parte della famiglia EatWith e la prossima cena è il 28 settembre. Per prenotarvi andate su EATWITH realizziamo menu diversi, cucina italiana moderna unendo le culture regionali, il tutto in un ambiente molto professionale e a norma.

Vi aspettiamo!